Tag: fantascienza

  • STAR TREK 60

    STAR TREK 60

    Sessant’anni verso il futuro

    Sabato 12 settembre 2026, dalle ore 15.00 alle 19.00
    MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza
    Piazza Riccardo Valla 5, Torino

    L’8 settembre 1966 Star Trek appariva per la prima volta sugli schermi televisivi statunitensi. Cominciava così un viaggio destinato a cambiare per sempre il nostro modo di immaginare il futuro.

    Nel sessantesimo anniversario della Serie Classica, il MUFANT, in collaborazione con il gruppo Star Trek Torino e con la collezionista Stefanie Gröner, rinnova la sala espositiva dedicata all’universo fantascientifico nato dalla visione di Gene Roddenberry.

    Sabato 12 settembre inaugura “Star Trek 60”, un nuovo allestimento che celebra sessant’anni di mondi lontani, incontri con l’ignoto, nuove forme di vita e nuove civiltà, continuando a spingersi là dove nessun uomo è mai giunto prima.

    Perché Star Trek non ci ha insegnato soltanto a guardare le stelle: ci ha insegnato a immaginare che cosa potremmo diventare.

    Il viaggio continua.

    Spazio, ultima frontiera…

    L’INAUGURAZIONE

    Trasmesso per la prima volta negli Stati Uniti l’8 settembre 1966, Star Trek, successivamente identificato come The Original Series, presentò al pubblico l’equipaggio della USS Enterprise, guidato dal capitano James T. Kirk.

    La sua missione non era conquistare nuovi pianeti, ma esplorare lo spazio, incontrare altre forme di vita e conoscere civiltà sconosciute. Una prospettiva innovativa, attraverso la quale la serie affrontò temi come il rapporto con l’altro, la convivenza tra culture diverse, il progresso scientifico, la pace e il futuro dell’umanità.

    Nel corso del pomeriggio, ospiti ed esperti approfondiranno il fenomeno Star Trek mettendolo in relazione con i programmi spaziali degli anni Sessanta e con la creatività dei fan, capace di trasformare una grande passione collettiva in nuove produzioni artistiche e cinematografiche. Un particolare focus sarà dedicato al tema della rappresentazione della flora aliena nella serie in linea con la nuova progettualità annuale del museo dedicata ai rapporti fra botanica e fantascienza.

    LA NUOVA SALA “STAR TREK 60”

    Dal 12 settembre al 30 dicembre 2026

    La nuova sala espositiva “Star Trek 60” è dedicata in particolare alla Serie Classica creata da Gene Roddenberry.

    Il percorso presenta action figure di personaggi come Spock e il capitano Pike, diorami che ricostruiscono scene e ambientazioni memorabili — tra cui il capitano Kirk sulla poltrona di comando dell’Enterprise e Spock e Sulu nell’Universo dello Specchio — oltre a numerose figure aliene.

    L’allestimento comprende inoltre gadget e riproduzioni di alcuni degli oggetti più riconoscibili della saga: phaser, tricorder, comunicatori e l’iconico gioco degli scacchi tridimensionali.

    Al centro della sala è esposta una riproduzione della poltrona di comando dell’Enterprise, donata al MUFANT da Gabriella Lisiero, moglie del compianto Alberto Lisiero cofondatore dello Star Trek Italian Club e figura fondamentale del fandom italiano. Intorno alla poltrona trovano posto riproduzioni delle uniformi della Federazione e dei costumi di alcuni alieni apparsi nella Serie Classica.

    La mostra espone la collezione di Stefanie Gröner, fondatrice del gruppo Star Trek Torino. Nata in Germania, Gröner ha scoperto Star Trek durante un periodo trascorso negli Stati Uniti e, dopo essersi trasferita in Italia, ha iniziato a raccogliere oggetti e merchandising legati alla saga. Parte della sua collezione, che comprende anche costumi realizzati a mano, è oggi inserita nel percorso espositivo permanente del MUFANT.

    PROGRAMMA

    Ore 15.00–15.30

    INTRODUZIONE

    Presentazione a cura dei co-direttori del MUFANT, Silvia Casolari e Davide Monopoli, che illustreranno il significato e il peso di Star Trek nel progetto culturale del museo e nell’ambito del percorso espositivo permanente.

    Sottolineeranno inoltre l’importanza di dare voce al fandom e alla sua capacità di trasformare la passione per la fantascienza in nuove forme di creatività e produzione culturale, dai fan film alle opere artistiche e narrative.

    Ore 15.30–16.00

    STAR TREK 1966: UN INIZIO TRA FANTASCIENZA E CORSA ALLA LUNA

    Incontro fra Stefanie Gröner, curatrice della sala espositiva,  e Antonio Lo Campo, giornalista scientifico e scrittore specializzato nel settore aerospaziale, collaboratore de La Stampa, Avvenire e di diverse testate specialistiche.

    L’incontro metterà a confronto i programmi spaziali sviluppati negli anni Sessanta, nel pieno della corsa alla Luna, con l’immaginario dell’esplorazione cosmica concepito da Gene Roddenberry per la Serie Classica.

    Ore 16.00–16.30

    STAR TREK: FIORI E PIANTE ALIENE

    Stefanie Gröner accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso la flora dei mondi alieni esplorati dall’Enterprise e dagli altri equipaggi della Flotta Stellare nei sessant’anni della saga.

    L’intervento creerà un collegamento tra l’immaginario botanico di Star Trek e il Giardino Fantabotanico realizzato sul Rooftop del MUFANT, dove piante reali e vegetazioni immaginarie dialogano all’interno di un percorso dedicato al rapporto tra natura e fantastico.

    Ore 16.30-17:00

    COFFEE BREAK

    Ore 17.00–17.45 

    DELL’AMORE E DELL’ONORE

    Proiezione e presentazione di Dell’Amore e dell’Onore, il primo fan film di Star Trek realizzato in Italia.

    Pensato per essere seguito anche da chi non conosce approfonditamente la saga, il film propone al tempo stesso numerosi riferimenti destinati agli appassionati. La storia intreccia diplomazia, conflitto e strategia militare con un’attenta costruzione dei personaggi, affrontando temi come il dovere, la lealtà, la famiglia, il rimorso, la vendetta e l’amore.

    Il progetto, che ha richiesto quattro anni di lavorazione, sarà presentato da Carlo “Jack” Ponissi, autore della sceneggiatura e compositore della colonna sonora originale. Artista torinese e appassionato di fantascienza, Ponissi ha riunito nel cortometraggio la propria formazione artistica, la scrittura e la ricerca musicale.

    Interverranno inoltre Alessandra Prandi, scenografa, e Mirco Faedi e Alessandro Cozza, interpreti protagonisti del film.

    L’evento fa parte del progetto “Profezie Artificiali”, Progetto vincitore dell’Avviso Pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi @PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021 – 2027 – TO7.5.1 B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA.

  • LO PSICOLOGO AL MUSEO

    LO PSICOLOGO AL MUSEO

    Nel cuore del Mufant prende vita un’iniziativa unica nel suo genere che fonde cultura, immaginario fantascientifico e benessere psicologico: “Psicologo al Museo”, una proposta ideata, progettata, organizzata e gestita dalla Cooperativa sociale Altra Mente di Torino nell’ambito del più ampio programma culturale “Rooftop Mufant”, vincitore del bando Youtoo.

    Lo “Psicologo al Museo” nasce con l’obiettivo di portare la psicologia fuori dagli ambienti clinici convenzionali, sperimentando nuove modalità di ascolto, confronto e orientamento all’interno di un luogo culturale ricco di stimoli narrativi e visivi. Il museo, da sempre spazio di immaginazione e riflessione, si trasforma così in una “stazione psicologica” per l’esplorazione del sé, della collettività e dei futuri possibili.

    LE AZIONI DEL PROGETTO:

    Servizio di consulenza psicologica su appuntamento

    Questo servizio si esprime in un primo colloquio individuale gratuito con psicologi qualificati, organizzati in un ambiente riservato all’interno del museo. Parafrasando il noto film di Spielberg, questo primo “incontro ravvicinato del terzo tipo” col mondo della psicologia e con i servizi ch’essa è in grado di offrire permette di accogliere quelle che potrebbero essere le difficoltà personali portate dagli utenti del servizio oppure consente di esplorare insieme riflessioni esistenziali che dovessero emergere, beneficiando, al contempo, di un contesto culturale stimolante. Il servizio viene gestito tramite un sistema di prenotazione on-line all’indirizzo e-mail associato al servizio: psicologoalmuseo@gmail.com.

    Per l’utenza che volesse approfondire le questioni emerse durante il primo colloquio gratuito garantito dal progetto, si avrà la possibilità di proseguire il percorso privatamente col professionista scelto.

    “Futuro interiore – Lettere allo psicologo” – Uno spazio digitale di confronto e comunità

    Quest’azione si configura nei termini di un format on-line dove troveranno risposta pubblicamente, attraverso articoli che usciranno sul sito della Cooperativa e su quello del Museo le domande anonime agli psicologi poste o attraverso uno specifico canale e-mail: psicologoalmuseo@gmail.com, oppure fisicamente dalle persone che si recheranno al museo, lasciando i propri interrogativi nella casella postale dello psicologo che all’interno del Mufant sarà predisposta.

    Questo servizio favorisce la partecipazione collettiva e la costruzione di una community attenta al benessere mentale, con possibilità di riutilizzo dei contenuti per eventi, conferenze e attività pubbliche di divulgazione psicologica.

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    Nel contesto dell’iniziativa, durante l’anno verranno inoltre portate avanti ulteriori iniziative:

    Supporto psicologico per operatori e utenti della Cooperativa sociale Altra Mente

    Il servizio si estende anche a chi lavora o usufruisce dei servizi della Cooperativa, con incontri individuali o attività di gruppo finalizzati a promuovere benessere e dinamiche relazionali positive. Uno spazio che potrà anche rappresentare l’opportunità di costruire, inventare, ideare, in collaborazione con il Mufant, attività laboratoriali/workshop abbinati agli psicotour, destinati all’utenza del museo, sfruttando gli spazi dello stesso come contesto psico-educativo e riabilitativo alternativo.

    Orientamento informativo per studenti

    L’attività di orientamento informativo e confronto diretto con professionisti di diversi ambiti psicologici è un altro importante tassello di questo variegato mosaico di servizi che possono essere ascritti allo “Psicologo al Museo”: dalla ricerca alla clinica, dalla psicologia del lavoro alla neuropsicologia, e a molti altri ambiti disciplinari, agli studenti delle scuole superiori, neodiplomati e neo-immatricolati verrà offerta l’opportunità di interagire con la “psicologia” a 360°, così da avere un’idea più chiara possibile del piano didattico del Corso di Studi in Psicologia (triennale e magistrale) e degli sbocchi professionali ai quali potranno aspirare. Gli studenti potranno così avere una panoramica dettagliata sulle possibilità formative del Corso di Studi, suggerimenti pratici e scoprire al contempo i percorsi professionali esistenti attraverso incontri in presenza e contenuti online.

    Psicotour

    Sono percorsi guidati all’interno del Museo nei quali saranno delineati gli stretti rapporti tra temi psicologici e immaginario fantastico e fantascientifico. Questi saranno tenuti da Psicoguide, psicolog* della Cooperativa sociale Altra Mente.

    Un percorso guidato sulla psiche all’interno di un museo del fantastico e della fantascienza può trasformare una semplice visita in un viaggio affascinante dentro la mente umana. Fantascienza, fantasy e horror non sono solo generi di intrattenimento: sono specchi delle nostre emozioni più profonde, delle paure collettive e dei desideri inespressi. Attraverso lenti psicologiche, ogni oggetto esposto – che sia un’astronave, un mostro o un supereroe – acquista un nuovo significato. Il visitatore scoprirà come i traumi, i sogni e le trasformazioni interiori si riflettano in mondi alternativi, creature simboliche e futuri distopici. Questo “viaggio nella psiche” permette di cogliere il legame tra creatività e inconscio, rivelando come la mente umana, con le sue contraddizioni, abbia dato vita a narrazioni che parlano di noi, del nostro tempo e delle nostre speranze. È un’esperienza coinvolgente e originale, capace di unire emozione, riflessione e meraviglia.

    Eventi, conferenze e azioni culturali centrate sulla salute mentale

    Lo “Psicologo al Museo” consentirà anche di organizzare cicli di conferenze, convegni e altre tipologie di occasione di dibattito dedicati alla psicologia, al patrimonio culturale che questa iniziativa sarà in grado di co-creare insieme a chi ne usufruirà e, naturalmente, stante il contesto che la ospita, all’incontro tra psicologia e fantascienza. Temi come intelligenza artificiale, psiche nello spazio o identità distopiche saranno affrontati da esperti e divulgatori, con l’intento di coinvolgere un pubblico variegato e stimolare riflessioni interdisciplinari.

  • Strane specie

    Strane specie

    Mufant, Piazza Riccardo Valla, 5, Torino. 

    Sabato 21 settembre 2024, Ore 16:00 – 18:30.

    Da Godzilla, il mostro creato dalle radiazioni atomiche, ai Gente, organismi in parte umani e in parte animali eredi di una terra devastata, una giornata tra evoluzione e catastrofi, storia e biopolitica, umano e animale.

    Programma della giornata

    Ore 16: Presentazione di “L’abolizione delle specie” di Dietmar Dath, Premio Kurd Laßwitz 2009 per il miglior romanzo di fantascienza. Con la traduttrice Paola Del Zoppo (Università di Urbino), Paolo Bertetti (Coordinatore scientifico Mufant) e Dario De Marco (Giornalista).

    Il mondo che conosciamo è un lontano ricordo. L’epoca della Noia, segnata dalla supremazia dell’essere umano sulla Terra, ha ceduto il passo al regno dei Gente, organismi in parte umani e in parte animali che vivono in quel che resta dell’Europa: tre città labirintiche, agglomerate su loro stesse per resistere al deserto che avanza e governate dal saggio e distaccato Cyrus Golden, il Leone. L’abolizione delle specie offre una prospettiva inedita e fantastica sul declino

    e la rinascita delle civiltà. Abbracciando millecinquecento anni di storia, un viaggio nei cinque continenti, una fuga sulla Luna e la terraformazione di Venere e Marte, oltre che la manipolazione del tempo, Dietmar Dath costruisce un mondo dove la teoria dell’evoluzione, la matematica e la musica ridefiniscono i destini degli abitanti della Terra e dei loro discendenti. 

    Ore 17.30: Settant’anni di Godzilla. La storia e le caratteristiche di uno dei personaggi più simbolici e celebri del fantastico mondiale, dall’Asia all’America e ritorno. Con Davide Di Giorgio (critico cinematografico, saggista).

    Nato come simbolo del terrore atomico e della contaminazione nucleare nei primi anni del dopoguerra, Godzilla è diventato nel tempo uno dei personaggi più simbolici e celebri del fantastico mondiale, icona pop in grado di vivere avventure fra la Terra e lo spazio, senza mai perdere la sua specificità culturale e la capacità di riflettere i cambiamenti interni al Giappone nel corso del tempo. L’incontro ne racconta la storia e le caratteristiche, dal versante cinematografico, produttivo, tematico, storico e socio-culturale, passando dalle incertezze iniziali al successo, dall’Asia all’America e ritorno.

    (L’evento fa parte del progetto “Rooftop Mufant”, sostenuto dal bando YouToo)

  • Profezie Artificiali: IA dalla fantascienza alla realtà.

    Profezie Artificiali: IA dalla fantascienza alla realtà.

    Rassegna

    “Profezie Artificiali: IA dalla fantascienza alla realtà”, è la rassegna di incontri diffusa fra il MUFANT e altri luoghi di cultura torinesi, curata dal Museo nell’ambito del progetto “Torino, che cultura!”.

    L’iniziativa, che dal museo si diffonde sull’intero territorio cittadino, intende avvicinare le persone ai temi dell’Intelligenza artificiale attraverso la Fantascienza. Un’avventura triennale fatta di conferenze, workshop, incontri, laboratori artistici, didattici e sociali, in collaborazione con fantastici partner e numerosi ospiti, professionisti e professioniste esperte del mondo dell’IA e della Fantascienza.

    Progetto vincitore dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!”, finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA

    I prossimi appuntamenti:

  • Prova il Metaverso del Mufant

    Prova il Metaverso del Mufant

    Puoi provarlo attraverso il tuo computer da casa tua, clicca qui:

    https://www.spatial.io/s/Mufant-Virtual-World-645d34a8fcb435a028b6c470?share=0

    E’ un bibliogame interattivo dove devi scoprire i libri di fantascienza che hanno costruito l’idea che abbiamo oggi sull’Intelligenza Artificiale. Tutti i testi sono disponibili presso la Biblioteca del Mufant.

    Lo spazio è condivisibile fino a 50 avatars

    Il Metaverso è stato sviluppato da Komplex con il supporto tecnico di Meta Interact, Roma.

  • Godzilla, genesi di un mostro!

    Godzilla, genesi di un mostro!

    Sabato 25 maggio
    ore 16.00

    La mostra Godzilla minaccia atomica. 1954-2024 genesi di un mostro, realizzata dal Mufant in collaborazione e con il sostegno del Salone Internazionale del Libro Off, celebra il settantesimo anniversario di Godzilla, una delle icone più celebri del fantastico giapponese, ritornato, in tempi recentissimi, alla ribalta grazie all’attribuzione di un premio Oscar al film Godzilla Primus One.

    La mostra, curata da Silvia Casolari, Davide Monopoli e il collezionista Andrea Attardo, sarà visitabile fino al 7 luglio 2024.

    Settant’anni fa, nel 1954, esordiva nelle sale cinematografiche giapponesi il primo dei quasi 40 film della saga del “dinosauro” fantascientifico più famoso di sempre.

    Quella di Godzilla fu la prima di una serie di cicliche “invasioni” di mostri e creature nipponiche in Occidente, Italia compresa, invasione che anticipò di quasi 25 anni quella dei super robot degli anni ’70 e di oltre 60 anni la grande ondata dei manga e anime contemporanei. Ancora, Godzilla fu il primo dell’infinita serie dei Kaiju (mostri) giapponesi, che fecero la fama e la fortuna della Toho, la casa di produzione cinematografica che lo creò.

    Storicamente, il primo film Godzilla, re dei mostri, ebbe una rilevanza che andò molto oltre la sua specificità di film di genere, fu infatti uno fra i primi film realizzati da un Giappone post-bellico, da pochissimo libero dal “commissariamento” statunitense – il trattato di San Francisco che rendeva il Giappone nuovamente autonomo, anche nelle produzioni culturali, entrò in effettivo vigore nella primavera del 1952 -.
    Il film fu uno fra i primi a raccontare gli orrori della guerra e del disastro atomico, atrocità che meglio non potevano essere rappresentate da un mostro preistorico, una sorta di tirannosauro, risvegliato dalle esplosioni atomiche e da esse modificato geneticamente.

    Oggi, nel 2024 la grande ribalta che lo ha visto protagonista e vincitore dell’Oscar per gli effetti speciali, richiama alla memoria – rendendolo nuovamente attualissimo – il valore simbolico incarnato dal Godzilla degli esordi: un messaggio di ammonimento contro la potenza distruttrice della guerra e di armi sempre più micidiali.

    A proposito del valore simbolico, sociale, politico e antropologico di un mito contemporaneo come quello di Godzilla, ne seguiremo, nel percorso espositivo, la genesi, con lo sguardo di due studiosi novecenteschi dell’arte e dell’immaginario: Aby Warburg e Gilbert Durand.

    Warburg coniò il concetto di “pathosforlmen”, immagini archetipiche rappresentanti contenuti universali il cui ciclico ritorno attraverso i secoli è determinato dal riattualizzarsi di particolari circostanze storiche, analoghe a quelle originarie. In questo senso specifico, l’attuale ritorno di Godzilla si spiega appunto nel suo riattualizzato valore come simbolo dei pericoli bellici.

    Tuttavia, seguendo l’intera saga mediatica di Godzilla fra oriente e occidente – una colossale produzione narrativa fra film, serie televisive, racconti e romanzi, cartoni animati, videogiochi e giocattoli – se ne ottiene un’immagine talvolta opposta a quella originaria, o quantomeno molto meno definita.

    Per fare un esempio, l’immagine di Godzilla che si delinea nel contesto della lunga saga cinematografica che lo ha visto protagonista, ha una natura multiforme e confusa, che si sviluppa in direzioni spesso opposte e incoerenti.
    Godzilla è sì simbolo dei pericoli generati dalle tecnologie distruttive, ma è anche, e in questo attinge dalla millenaria cultura di un Giappone esposto a terremoti, maremoti e altri cataclismi naturali, simbolo della distruttività della natura. Se poi, da principio, incarna, come rettile mostruoso, una creatura demoniaca “avversaria” per antonomasia dell’umanità, successivamente ne diventa alleato, affiancandola nella lotta ad altri e più pericolosi mostri, come King Ghidorah, Gamera, Biollante. E ancora, se da principio intende essere universale simbolo di terrore e morte, progressivamente diviene una sorta di pupazzo comico e innocuo ad uso e consumo del pubblico di bambini e bambine.

    Questo stupefacente moltiplicarsi di significati anche di valore opposto, una sorta di deragliamento del senso, è solo un apparente perdita di significato simbolico. Possiamo affermare, facendo riferimento alle idee che Gilbert Durand propose nella sua “Archetipologia generale” che Godzilla appartiene a quel particolare regime costituito dai simboli “notturni”, ossia simboli caratterizzati da una confusività la cui funzione è quella di generare rinascita e rinnovamento proprio attraverso la fusione di valori e significati opposti: un magma originario delle rappresentazioni.

    In questo senso, il dinosauro della Toho può essere pensato come simbolo stesso del Fantastico, una funzione cognitiva e narrativa che genera nuove rappresentazioni attraverso un costante rimpasto delle forme immaginifiche universali.

    LA MOSTRA

    La mostra comprende oltre 200 oggetti fra rari modellini vintage e contemporanei dedicati a Godzilla dalla collezione di Andrea Attardo, 30 diorami originali a tema giurassico realizzati da Andrea Salimbeti, alcuni manifesti cinematografici giapponesi e italiani, prime edizioni librarie, riviste e periodici italiani e stranieri dai primissimi anni del Novecento a oggi, rare cartoline postali giapponesi degli anni ’70 – i Pachimon – raffiguranti creature mostruose che attaccano i simboli delle principali città del mondo, figurine e riviste degli anni ’80 e ’90 sempre sul tema Godzilla.

    Il percorso espositivo racconta la genesi di Godzilla a partire da alcuni approfondimenti dedicati al tema generale delle origini tardo ottocentesche dei dinosauri fra realtà e immaginario fantastico.

    La mostra attinge prioritariamente dalla collezione di Andrea Attardo, dalle collezioni del Mufant e da quelle di Andrea Salimbeti.

    L’evento del 25 maggio prevede l’accompagnamento guidato al percorso espositivo da parte dei curatori e dei collezionisti, a partire dalle ore 16.00.

    La mostra non ha costi aggiuntivi rispetto a quelli dell’ingresso al museo. 


    CREDITI MOSTRA
    Curatori
    : Andrea Attardo, Silvia Casolari, Davide Monopoli
    Testi: Mara Angela Salis, Michele Zorzi
    Grafiche: Bianca Roggero
    Comunicazione: Arianna Chiola, Alessandra Spina


  • presentazione “THE AWAKENED ONES”

    presentazione “THE AWAKENED ONES”

    Domenica 11.02.2024, ore 16.30
    Presentazione del libro “the awakened ones”,
    con l’autore Dave Imar, l’attrice Laura Righi e l’ufologo Dario Del Buono

    Domenica 11 febbraio 2024, ore 16.30, si terrà la presentazione al MUFANT del libro The Awekened Ones, scritto da Davide Imar. Inoltre all’autore, saranno presenti inoltre l’esperto di ufologia ed esoterismo, socio fondatore della F.U.I. Dario Del Buono e l’attrice teatrale Laura Righi , che darà voce alle pagine del libro.

    Dicono che esistano al mondo alcuni ragazzi speciali, con una mente più aperta, con la consapevolezza di essere parte del Cosmo.
    Alan Dimens è uno di questi, un ragazzo estroso ed ingegnoso, ostinato al punto da spingersi alla ricerca del padre per ritrovarsi coinvolto nel salvataggio di un piccolo alieno e venir dichiarato ricercato dall’esercito Omega, dagli Animach e dai rettiliani.
    Leo-DV, Alice e Bill vivono nel Cratere77 con Alan, sono i suoi migliori amici e lo aiutano in questa avventura per prender parte a una missione per la salvezza del pianeta Terra.
    All’interno di una base d’aria, Alan conosce Rent Wallace, migliore amico di suo padre e viene eletto dalle Autorità Maggiori per guidare una spedizione formata da ragazzi speciali come lui. Le forze oscure sono in agguato e Adam Dominox, generale a capo degli Omega, è accecato dal potere e determinato a raggiungere la Gloria a costo di rompere il Patto di Heldrin e scatenare una guerra intergalattica nell’anno 2045.

    «Non è importante chi sei, ma quello che fai.
    Maggiore sarà la grandezza delle tue azioni e più a lungo verrai ricordato»

    Alan Dimens

    Dave Imar nasce a Torino in un freddo 5 gennaio del 1977. Figlio di separati, vive un’infanzia burrascosa e frenetica, tra Piemonte e Liguria per poi tornare stabilmente a Torino. Fin da bambino dimostra buone capacità artistiche che sviluppa seguendo il percorso di studi più indicato: Liceo Artistico R. Cottini e Istituto Europeo di Design ad indirizzo Grafica e Pubblicità. Alimenta la sua vena artistica nel tempo libero, realizzando dipinti in acrilico su tela e gestendo la grafica e la pubblicità del negozio Cinefolies. La scrittura si aggiunge all’elenco delle passioni, unitamente alla grafica e all’illustrazione. A seguito di alcune riflessioni sul mondo e sulle origini della Vita, approfondisce tematiche misteriose, addentrandosi in argomenti scomodi, omessi e celati nei millenni per estrapolare una verità alternativa ed accedere ad una visione più estesa sulla storia del genere umano. Decide quindi di dedicarsi a questo progetto, affrontando le numerose tematiche correlate per elaborare una storia, con lo scopo di aprire le menti ad altri aspetti della vita che solitamente si trascurano o vengono dimenticati.

  • Contest per illustratori e illustratrici esordienti: “Fantastica Kowloon”.

    Contest per illustratori e illustratrici esordienti: “Fantastica Kowloon”.

    Nel contesto della mostra Hic Sunt Dracones. L’irresistibile ascesa della fantascienza cinese” visitabile al MUFANT fino al 10 marzo 2024, lanciamo il contest “Fantastica Kowloon“, rivolto ad illustratori ed illustratrici esordienti.

    La mostra, che racconta la storia della fantascienza cinese passata e contemporanea, contiene un’ampia sezione – realizzata in collaborazione con l’antropologo Francesco Vietti – dedicata a Kowloon, il distretto di Hong Kong protagonista di innumerevoli narrazioni fantascientifiche, fra letteratura, cinema e videogioco, prima fra tutte la “Trilogia del Ponte” scritta da William Gibson, il padre del Cyberpunk.

    La città murata di Kowloon, di recente, è tornata ad essere protagonista di una storia fantascientifica, si tratta di Semuren, il nuovo romanzo di Francesco Vietti, di prossima pubblicazione per Castelvecchi Editore.

    Proprio a questo tema è dedicato il contest: come immaginate la città murata di Kowloon?

    Di seguito, il racconto breve dello stesso autore che delinea lo scenario di Kowloon, al quale fare riferimento:
    https://drive.google.com/file/d/1PUKYt93tqHLk0aqAhjJukXV71wmqhTaD/view?usp=drivesdk 

    MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

    Per partecipare al contest è necessario realizzare un’illustrazione, senza limiti di tecnica, ispirata all’estratto sopracitato. L’illustrazione potrà essere realizzata sia in modalità tradizionale che in digitale.

    Sono escluse illustrazioni realizzate con algoritmi di intelligenza artificiale generatori di immagini.

    In caso di opera cartacea, si prega i partecipanti di conservare l’originale.
    Non ci sono costi di iscrizione.

    SCADENZA E INVIO FORMATI RICHIESTI

    Domenica 14 Gennaio 2024 entro le ore 23:59. ATTENZIONE: La scadenza per l’invio è stata prorogata al 21 Gennaio, entro le ore 23.59.

    L’illustrazione va inviata in formato digitale: PDF (formato stampa ad alta qualità), in formato A3 (297mm x 420mm) al seguente indirizzo mail: info@mufant.it

    RICONOSCIMENTI

    Il contest prevede un premio di 250 euro totali per l’opera selezionata come la più meritevole da una giuria di esperti. L’immagine vincitrice potrà inoltre essere selezionata per diventare la copertina del romanzo “Semuren”, edito da Castevecchi Editore.

    La giuria selezionerà inoltre 10 fra le immagini pervenute. La selezione sarà esposta presso il MUFANT in una sezione ad hoc nel percorso espositivo della mostra Hic Sunt Dracones.

    DA UN’IDEA DI:

    Francesco Vietti, autore del romanzo, è docente di Antropologia all’Università di Torino, grande appassionato di fantascienza e profondo cultore del mondo cinese.

  • Fantastico giapponese al MUFANT

    Fantastico giapponese al MUFANT

    Domenica 19.11.2023

    In occasione della mostra “Gundam, tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese” allestita al Mufant, domenica 19 novembre il museo propone un pomeriggio tutto dedicato al mondo del fantastico nipponico!

    Gli ospiti che potrete incontrare saranno tanti:

    16.00 Alessandra Richetto, dottoranda in Semiotica e Media studies presso l’Università degli studi di Torino, e docente di Storia e teoria dell’animazione alla Scuola Internazionale di Comics di Torino, proporrà un intervento sulla rappresentazione del futuro nell’animazione giapponese.

    16.30Massimo Soumaré, traduttore, scrittore, e curatore editoriale presenterà il suo ultimo libro “La letteratura fantastica giapponese: antica, moderna e contemporanea” edito da Lindau. Una panoramica completa del mondo letterario del fantastico Giapponese, e di una tradizione millenaria che ha influenzato e influenza tutt’oggi film, manga e anime.

    17.00Cristian Carlone, curatore con Silvia Casolari della mostra da cui tutto parte, ci accompagnerà alla scoperta della mostra “Gundam, tecnologia ed evoluzione di un’icona giapponese” allestita presso la GAF (Galleria d’Arte Fantastica) del Mufant.

    17.15 – Torna anche Andrea Attardo, curatore di “Godzilla Exhibition” inaugurata a giugno; il collezionista ci racconterà la mostra che presenta modelli di Godzilla e di kaijū  giapponesi.

    17.30 Federico Ghiso presenterà il suo saggio sul collezionismo. Unendo la passione per le storie e per i giocattoli, l’autore ha pubblicato nel 2023 “Toystellers – Storie di giocattoli, collezioni e collezionisti“, raccontando l’amore personale per il collezionismo e quello di altri appassionati di tutta Italia.

    18.00 – Sarà presente Teodora Maraschiello, per riproporre la performance artistica interattiva “Gundam nel cuore“. Registrerà la frequenza cardiaca di visitatori e visitatrici, per raccogliere un “archivio del cuore” dedicato al famoso mecha nipponico e avvicinare la dimensione della cura a quella della cultura.


    Un pomeriggio da non perdere, e un’occasione per scoprire il fantastico giapponese. 

    L’accesso all’evento è compreso nel biglietto di ingresso standard del museo.